Filastrocche per imparare: le storie del barbagianni.

Se mettiamo insieme un animale, un colore, un oggetto, un’emozione e un nome proprio cosa può uscire fuori?

Due filastrocche, due versioni della stessa storia che parla di accettazione, uguaglianza e coraggio.

Il nostro protagonista, il barbagianni, veste i panni di un despota capriccioso. Oppure toglie la corona e come un paladino va in cerca della soluzione al problema. Da ogni punto di vista rimarrà comunque l’eroe della storia.

Questa storia ha le sue immagini, puoi trovarle QUI

Il Barbagianni del mondo del blu

C’era una volta, nel mondo del blu

un barbagianni annoiato, non stufo, di più.

Si guardava intorno, gente burbera e scortese

c’era proprio qualcosa di strano, in quel piccolo paese.

“Qualcosa sicuro manca, qualcuno me lo dirà!”

“Vai dal mago Franco, lui di sicuro lo sa.”

Il barbagianni partì, dopo le parole del coniglio

di certo il grande mago gli avrebbe dato un buon consiglio.

Il mago aprì la porta, al tanto suo bussare

“Dimmi piumato amico, come potrei mai aiutare?”

Sorrise garbato, lo fece accomodare

davanti ad un grande specchio un po’ particolare

Meraviglia! Magia! Tutto diverso!

“E quello che cos’è? Non è mica il mio riflesso!”

Il barbagianni toccò lo specchio con l’ala

e in un arruffato capogiro, si trovò in un’altra sala.

Tutto era rosso, colore vermiglio,

pure le piume e il suo cupo cipiglio.

Ancora e ancora, in tutti i colori viaggiò

“Hai visto? Guarda adesso le tue ali,

sono piene di colori, non più tutte uguali.”

La spiegazione non si fece tardare

“Litigavano tutti, si son voluti separare!”

Gli abitanti del mondo avevano dimenticato,

come fosse più bello un mondo colorato.

Il barbagianni disse, intristito e pensieroso

“Se non vedrò tutti i colori non avrò mai più riposo!”

Così ruppe lo specchio e tutti i colori

brillanti e veloci ne uscirono fuori.

Ogni colore accanto all’altro splendeva,

ogni persona accanto all’altra rideva.

Quando tutti sono diversi, capita di litigare,

ma non bisogna mai dimenticare

che tutto colorato è più bello e non c’è niente da fare.

Il Barbagianni Re

Franco il barbagianni, di Prussia il grande re

per non subire inganni pensava solo a se’.

Suo amico solamente un grande specchio antico,

“Lui, come me, non mente! Sarà il mio miglior amico!”.

Nella Prussia più lontana, con lo specchio a consigliare

sua maestà sovrana faceva tutti disperare.

Vestiti uguali li voleva, i sudditi di sua maestà

che a specchiarsi rimaneva col suo solo bla bla bla.

Ma il barbagianni Franco non aveva più sorriso,

ben presto fu assai stanco di veder solo il suo viso.

“Ma come!” La sentenza, “eppure lo credevo giusto

ma senza differenza, qui proprio non c’è gusto.”

Alla fine il suo riflesso, specchio franco di re pennuto

Schiaffeggiò se stesso per esser risoluto.

Si disse corrucciato “Non essere un allocco!

Sarò anche un po’ antiquato ma non scusarsi è sciocco!”

Il re volò fuori e poi gridò a voce potente

“Guardatevi tra voi! È più bello differente!”

Nella foresta di Franco Re, il saggio barbagianni

La meraviglia sai qual è? Si è diversi senza inganni.